14/06/2011 – Al Garda con il Maverick

Dal racconto di un nostro socio:
Dal 14 al 18 Giugno si è svolta una manifestazione internazionale: http://www.noielaterra.it
Manifestazione velistica alla quale io ed Alberto, abbiamo partecipato in quanto soci del “Maverick Nauticlub di Padova” conducendo uno dei gommoni di servizio ai concorrenti.
Fra l’altro la formula “open” di quest’anno ha permesso la partecipazione di equipaggi stranieri ed infatti, su un totale di 9 equipaggi, 2 erano Inglesi, 1 Australiano (interamente femminile) e 1 Spagnolo (interamente maschile).
Ieri mattina di buon ora siamo partiti, con Alberto, da Padova in direzione Salò dove siamo giunti alle 8,30 al Circolo Canottieri di Salò:
A questo punto abbiamo preso possesso dell’imbarcazione lasciataci dal Presidente, Enrico, con la quale ci accingevamo a svolgere il nostro compito: traghettare gli equipaggi dalla terraferma alle rispettive imbarcazioni.
Ecco il fiero Alberto al timone !
Infatti il Round Robin si svolge utilizzando sempre la stessa coppia di imbarcazioni alle quali, dopo ogni volo, viene cambiato l’equipaggio. Ecco, il cambio di equipaggio era affar nostro !! Quindi si doveva, partire dal circolo con l’equipaggio “montante”, dirigersi sul campo di regata, attendere la fine della regata stessa e immediatamente affiancare la barca a vela. Agevolare il cambio di equipaggio e restare in attesa che l’allenatore ultimasse i preparativi dell’equipaggio che è, giusto per precisione, composto da 2 persone non vedenti o, al massimo “ipovedenti”, ma vi assicuro che sono veramente “ipovedenti” nel senso che vedono poco più che delle ombre. Quindi dovevamo seguire l’imbarcazione in modo da esser pronti, ad un cenno dell’allenatore e prima che scadessero di 5 minuti dalla partenza, recuperarlo, portare a terra l’equipaggio sbarcato e imbarcarne un’altro.
Qualche volta l’allenatore voleva restare sul campo di regata e quindi lo si portava su altra imbarcazione (tipicamente la barca comitato o dell’organizzatore l’ex pluricampione mondiale di sesta IOR Alessandro Gaoso), quindi le cose si complicavano perchè il tempo medio di ogni volo era attorno ai 16 minuti. Quindi bisognava essere abbastanza rapidi, ma senza generare moto ondoso!
Questo è stato il nostro primo equipaggio: Ugarte da Valencia, Spagna !
Alberto ed io ci siamo divisi, grossomodo a metà, il lavoro, chi non timona, si prodiga ad agganciare le barche e ad agevolare il trasbordo degli equipaggi.
Questo è il campo di regata (in salita come potete notare !! ) con la barca comitato e le 2 imbarcazioni in arrivo dalla boa di bolina sulla linea del traguardo.
E’ stata un’esperienza interessante, con un po’ di apprensione per il timore di sbagliare non solo nel gestire un gommone che non conoscevo, ma soprattutto persone che io consideravo in difficoltà nel muoversi “al volo” tra 2 barche in movimento, ma che in realtà, in vera e propria difficoltà non erano e che hanno invece, a più riprese, palesato un coraggio non indifferente. Le regate continuano fino a Venerdì. Poi Sabato semifinali e finali.
Se avete la possibilità fateci un salto perchè è una cosa molto bella da vedere.
Approffitto di questo spazio per ringraziare il Club per la possibilità che mi ha dato, di partecipare a questa manifestazione che è assolutamente importante e che ci fa apprezzare sfumature altrimenti difficilmente percepibili!