PRANZO SOCIALE – 29 novembre 2015

A Champagne Cheers!

Carissimi Soci e simpatizzanti,
come di consueto anche quest’anno a chiusura della stagione nautica ci ritroviamo a tavola in compagnia per salutare lo splendido anno trascorso.
Il ritrovo per il pranzo sarà al Ristorante:

AL BOSCO
Via Bosco, 21
Cervarese Santa Croce (PD)
Tel.049-9915532
http://www.albosco.it/

I posti sono limitati quindi, al raggiungimento dei coperti verranno chiuse le prenotazioni.

La prenotazione è tassativa entro e non oltre il 22 novembre p.v.

per info e costi:
e-mail: info@mavericknauticlub.com
Segreteria 348 9491120 (Paola)

Il Direttivo

4 – 5 luglio 2015 – “Notte nel Delta del Po”

È andata decisamente bene la gita nel delta del Po, condivisa in parte con il Club di Ferrara. Aiutati da un bel tempo con temperature equatoriali rendendo molto piacevole la navigazione del nostro itinerario. Come da programma, il giorno sabato 4 luglio ci siamo dati appuntamento nel bacino di Chioggia in attesa di tutti gli equipaggi provenienti da ogni angolo della laguna. Alle ore 10,30 iniziamo la navigazione per la prima tappa che ci porta nella golena di Cà Pisani sul ramo del Po di Maistra. Il lungo corteo, preceduto dai gommoni apripista segnalati dalla grande bandiera del Maverick navigando lungo l’ idrovia veneta, passando per le chiuse di Brondolo, Cavanella e Volta Grimana è giunto nelle acque del grande fiume Po. Arrivati alla golena, ad attenderci una guida dell’ente parco ci accoglie per condurci in una breve passeggiata in un luogo suggestivo dove per l’occasione è stato allestito un buffet ristoro con bevande fresche, stuzzichini e tramezzini caserecci. La visita culturale prosegue per sentieri e capanni di avvistamento della fauna locale caratteristica del parco naturale. A conclusione di questa bella esperienza a contatto con la natura è giunto il momento di rifocillare le nostre esigenze alimentari. Adiacente alla golena ad attenderci l’amico Stefano, titolare del ristorante Osteria del Pesce locale climatizzato e molto ben curato. Ci lasciamo coccolare con i suoi piatti abbondanti di pesce di mare e di acqua dolce, non ci fa mancare davvero nulla lasciandoci tutti molto soddisfatti e con le pance piene. Riprendiamo il corso del Fiume, seguendo le indicazioni dei segnali per la navigazione per non andare in collisione con qualche sabbione sotto il pelo dell’acqua, cosa facile di queste zone. Passiamo davanti al porto di Pila e giungiamo al punto stabilito con gli amici del Club di Ferrara per trascorrere la serata assieme. Preparato il campo per la notte, diamo inizio alla lunga serata con danze musiche brindisi e tanta allegria e divertimento, lasciandoci trasportare fino a notte inoltrata. Alle primissime ore del nuovo giorno, c’è chi non ha voluto perdersi il magico momento del sorgere del sole scattando delle meravigliose foto, per altri invece, il risveglio è stato abbastanza traumatico. Ricca collazione prima di ripulire tutta l’area e ridare alla natura quello che ci siamo presi in prestito per una notte goliardica. Salutiamo i nostri amici di Ferrara e riprendiamo la navigazione in mare per giungere a Porto Barricata. Lungo la rotta, ci concediamo una pausa per un fresco bagno e stappare del buon prosecco, giusto per tenere alto l’umore. Arrivati in porto, ad accoglierci, l’amico Fabio, che ci da il benvenuti e assegnati i posti ci facilita nelle manovre di ormeggio, intanto le tavole del ristorante nel porto ben preparate erano in attesa del nostro arrivo. Impeccabile la cucina, dal servizio in tavola al mangiare molto gustoso e saporito, le abbondanti pietanze innaffiate dal buon vino hanno lasciato tutti, anche oggi,molto contenti. Al termine dell’ottimo pranzo, approfittiamo del distributore comodo per un rabbocco prima di riprendere il mare per il ritorno. È sempre molto bello vedere un numeroso gruppo in navigazione suscitando la curiosità di chi ci vede. Arrivati a Chioggia i saluti vengono sottolineati da un fresco e buon Magnum di prosecco conservato per l’occasione, tutti i partecipanti soddisfatti per le due giornate trascorse nel pieno divertimento hanno dimostrato la loro speranza di poterla ripetere per l’anno prossimo.
Con l’occasione si vuole ringraziare quanti si sono adoperati per rendere possibile e gradevole la gita: La cooperativa del Parco a.r.l. il Sig. Francesco Beltrame per la gestione e organizzazione alla golena Cà Pisani, allo chef Stefano titolare del ristorante Osteria del Pesce, per la sua ottima cucina, il Porto Barricata, dimostratosi come sempre disponibilissimo ed accogliente nelle nostre esigenze in particolare ad Alberto Geremia, direttore del porto e per ultimo ma non per importanza a tutti i partecipanti che con puntualità, disponibilità e serietà hanno gratificato gli organizzatori . GRAZIE A TUTTI.

16–17/05/2015 – 7° edizione – “I TESORI DELLA LAGUNA DI VENEZIA”

Il 16 e 17 maggio si è svolta la settima edizione de “I Tesori della Laguna”, l’evento nautico-culturale organizzato dal Maverick Nauticlub e dedicato alla scoperta dei mille angoli preziosi della Laguna Veneta. Consapevole della ricchezza delle “acque” di casa, anche quest’anno il Maverick non ha risparmiato le proprie forze per organizzare un evento all’altezza della situazione, e i risultati non sono mancati.
Due sono state le novità di quest’anno.
Per prima cosa, è stata inserita una tappa nella Laguna Sud, dove gli aspetti naturalistici prevalgono su quelli storici. Navigando nei ghebi fra le barene, il gruppo è approdato al Casone Millecampi, edificio storico, utilizzato dai pescatori dei secoli scorsi per il trattamento del pescato, appena ristrutturato dalla Provincia di Padova. Una vera e propria isola, dato che si tratta di un angolo di barena di fatto raggiungibile solo con una imbarcazione, nella quale il senso di isolamento e le numerosissime specie di uccelli osservati hanno fatto apprezzare ai partecipanti questo suggestivo angolo della Laguna.
La seconda novità, è stata la presenza di Luana, una guida storico-naturalistica, che ha costantemente accompagnato il gruppo durante i due giorni: presenza apprezzata e preziosa, visto che il suo intervento non si è limitato ai momenti di sosta a terra, ma, anche durante la navigazione, ha svelato in loco quanto offriva l’ambiente circostante.
Dopo un sostanzioso spuntino nel bellissimo casone, il gruppo si è rimesso in marcia e, rientrati da un tentativo di passare per il casone Zappa (a causa dalla marea troppo bassa) si è diretto verso l’Isola della Certosa, sfilando di fronte ad altri luoghi notevoli, quali Alberoni, Malamocco, Poveglia, San Clemente, Santo Spirito, Le Grazie, per ciascuno dei quali Luana, durante la navigazione o in brevi soste sempre a bordo, ha svelato storia e segreti, spesso sconosciuti anche a coloro i quali qui sono di casa.
Una breve visita nel bacino dell’Arsenale (normalmente interdetto ai diportisti, ma in questa giornata eccezionalmente tollerati, in occasione della Biennale) e quindi l’arrivo nell’isola della Certosa, il nuovo polo nautico alle porte di Venezia, dove sono stati allestiti gli ormeggi per la notte.
Ma la giornata culturale non era ancora terminata: il gruppo infatti era atteso a bordo di Turanor Planet Solar, la più grande imbarcazione mossa ad energia solare del mondo. Si tratta di un gigantesco trimarano, lungo 36 metri e largo 12, reduce dal giro intorno al mondo e da numerose spedizioni scientifiche, le cui tecnologie e caratteristiche sono state illustrate agli ospiti da un membro dell’equipaggio. Poi, ancora Luana a guidare il gruppo nei luoghi più significativi all’interno dell’Isola della Certosa, e, anche grazie a stampe dell’epoca, a far rivivere l’antica vita del luogo.
Alla sera, il bel tempo ed il clima estivo hanno consentito una magnifica cena all’aperto, nel parco, a cura del ristorante Il Certosino, a degna conclusione della prima giornata.
Il giorno dopo, un programma non meno nutrito prevedeva il trasferimento dei partecipanti alla vicina Isola di Sant’Andrea (tutt’ora zona militare) per la visita del forte cinquecentesco. Qui, una sorpresa imprevista: la rievocazione storica di un cambio della guardia al Forte, con figuranti in costumi settecenteschi, in occasione della Festa dell’Ascensa: indimenticabile!
Lasciato a malincuore questo angolo alle porte di Venezia, il gruppo si è diretto verso l’Isola delle Vignole per il pranzo, che consisteva in un pic-nic a base di prodotti locali, fra cui dominava la famosa castraura, il carciofo violetto tipico di queste zone.
Verso le 14,00 vengo lasciati gli ormeggi dei gommoni (frattanto arricchitisi di quelli che non avevano potuto partecipare al sabato) alla volta dell’ultima tappa della giornata: l’isola del Lazzaretto Vecchio. Anche qui, aspetti naturalistici e storici si fondono, nelle parole di Luana, con aspetti della realtà d’oggi, che vede questo antico lembo di storia veneziana in pericolo di abbandono. Le parole della guida sono servite non solo a trasmettere nozioni e curiosità, ma anche a sensibilizzare verso un grande problema quanto mai attuale, quello dell’abbandono e della salvaguardia di alcune delle isole di Venezia.
Bene, è giunto il momento dei saluti: ci vorrà un po’ di tempo per mettere insieme tutte le cose imparate in questi due giorni. Ma c’è ancora il tempo per un brindisi, e… un arrivederci al prossimo anno!

29/03/2015 – 13° edizione “osterie di Chioggia e dintorni”

da un ns. Carissimo Amico… Giovanni Bracco: http://www.seadventure.it/diario_di_bordo.htm

 

da un ns. Carissimo Socio:

La 13° edizione delle “Osterie di Chioggia e dintorni” si è svolta il 29 marzo nella splendida Laguna Veneta e anche quest’anno ha visto la straordinaria e sempre crescente partecipazione di molti appassionati, tra Soci del Club, amici, altri Club e simpatizzanti.
235 è il numero di persone che componevano i 39 equipaggi inscritti, che si sono dati appuntamento domenica mattina alle 9,00 in darsena a Fusina, dove si sono svolte le operazioni di rito.
Fatto il consueto briefing dei comandanti, è seguita l’accensione dei motori che ha dato il via ufficiale alla manifestazione, che per importanza e partecipazione e un po’ forse per il giorno di calendario in cui si svolge, è ormai da molti considerata come inizio della nuova stagione ormai alle porte.
Il lungo e suggestivo serpentone di gommoni, suscitando non poca curiosità e grande sorpresa delle persone che osservavano da terra, ha raggiunto la prima tappa al ristorante “ai pescatori” nella caratteristica location dell’Isola di Pelestrina, intorno alle 10:30, dove ad attenderli per iniziare, oltre all’ottima accoglienza ed entusiasmo, dei proprietari e delle persone del posto, c’era un ricchissimo buffet composto da antipasti, primi piatti, stuzzichini e assaggi vari, veramente allettanti abbondanti e soprattutto buonissimi!!!
Il tutto rigorosamente innaffiato come ormai da tradizione da ottimo prosecco.
Alle 12.30 l’imponente carovana di persone e imbarcazioni si è rimessa in moto in direzione dell’associazione “Canoa Kayak Chioggia” dove ad attenderli c’erano secondi piatti e contorni, preparati a regola d’arte da un organizzatissima frigittoria allestita per l’evento.
Un ringraziamento particolare và a Don Massimo parroco di Conche che ci ha omaggiato con la propria e sempre gradita presenza, il quale dopo mangiato e la recita di una particolare preghiera di gruppo,
ha benedetto battelli ed equipaggi per la gioia di tutti, grandi e piccini.
Velocemente è arrivato il momento di ripartire, e sciolti gli ormeggi il gruppo é ripartito sempre circondato dal suggestivo e caratteristico paesaggio che questi luoghi sanno offrire, per raggiungere la terza ed ultima tappa di questa fantastica giornata, al ristorantino “Fronte al Porto” a Chioggia per l’assaggio di squisiti dolci rigorosamente preparati dai partecipanti per l’occasione. Hanno fatto da suggestivo contorno all’ ottimo prosecco caffè, amari e liquori ed anche qui in abbondanza per l’occasione, i cori, i saluti, gli abbracci scherzosi il clima di festa e l’aggregazione goliardica, di cosi tante persone molte delle quali, magari incontratesi per la prima volta ma, tutte supportate dalla stessa grande unica passione che “ci lega”, i gommoni e il mare!
Poi aggiungiamo l’amicizia, l’allegria, e la voglia di stare insieme, ed ecco servito il mix perfetto che rende uniche queste giornate!!!
Dopo la distribuzione dei gadget ai rappresentanti di Club da parte del ns. presidente Alessandro,
sono seguiti i ringraziamenti e i saluti a tutti i partecipanti.
Lasciati i tranquilli gli ormeggi, i gommoni scortati per l’occasione dalla Capitaneria di Porto si sono diretti verso Fusina per il rientro.
Un ringraziamento a tutto il Direttivo del Maverick per l’ottima riuscita della manifestazione.

Gabriele G.

07/09/2014 “Pig day RIB”

2014-09-08 06.29.46

Il 7 Settembre, il Maverick NautiClub ha organizzato e regalato ai suoi Soci e Amici una giornata  fuori programma all’insegna della semplicità e della goliardia a base di panini/piadine con porchetta e birra a volontà  denominata “Pig day RIB”.

Un’idea nata quasi per gioco, il ritrovo in uno dei posti comunque frequentati abitualmente dai Soci, la darsenetta di Pellestrina, due gazebi, una porchetta, pane/piadine, birra, vino e naturalmente non potevano non mancare le favolose torte delle donne rigorosamente fatte in casa con amore a chiudere il menù.

Una giornata alla quale i Soci hanno risposto in massa e molto positivamente con la richiesta addirittura di ripeterla! ed il direttivo non mancherà ad accontentali! quindi… si da il via al “Pig day RIB 2”.

Il direttivo tiene molto a ringraziare le nostre donne Mary, Paola, Stefy, Susy e Guenda che hanno lavorato alla piastra per la succulenta riuscita!

5-6/07/2014 – “100 miglia”

100 miglia – 5-6 luglio 2014
Il 5 e 6 luglio 2014 si è svolta la prima gita annuale in mare aperto del Maverick Nauticlub.
I 12 gommoni partecipanti si sono dati appuntamento fuori le bocche di porto di Malamocco la mattina del sabato e, seguendo una rotta lineare, hanno puntato verso Porto Falconera. Di qui, si sono immessi nella suggestiva laguna di Caorle, verso un tipico casone Caorlotto, dove un ricco picnic allestito nel giardino aspettava i numerosi partecipanti.
Nel tardo pomeriggio, la navigazione è ripresa verso Grado. Come ormeggio per la notte è stata scelta la darsena del Camping Tenuta Primero. Quasi tutti hanno optato per il campeggio nautico, ma non è mancata la possibilità di dormire nelle tende a terra. Una volta pronti per la cena, un pullman ha portato i navigatori in centro a Grado, dove era stata organizzata un’ottima cena a base di pesce presso il ristorante Canevon. Dopo caffè e amari, chi aveva ancora un po’ di forze, ha passeggiato per la pittoresca cittadina lagunare.
La domenica mattina, un sole splendente salutava gli equipaggi che si apprestavano a navigare verso la meta successiva: l’Isola del Prosecco.
L’amico Gianni Cester e il goliardico Club Gommonauti del Prosecco hanno ospitato i partecipanti presso la loro sede abituale: un lembo di spiaggia, vicino a Lignano, dove con musica e manicaretti vari hanno intrattenuto i circa 40 gommonauti del club padovano per il pranzo e gran parte del pomeriggio, in una festa tanto coinvolgente da richiedere… il posticipato del rientro!
Dopo una bella cavalcata in mare fra le onde, tutti i gommoni sono rientrati ai porti di provenienza.
Il Maverick Nauticlub ringrazia tutti i partecipanti e in modo particolare Gianni e il Club del Prosecco, che hanno attivamente contribuito all’ottima riuscita della manifestazione.

14-15/06/2014 – 6° edizione – “i Tesori della Laguna”

Ci sono appuntamenti a cui non si può mancare, perché nel tempo confermano la loro importanza sotto molti punti di vista.
I “Tesori della Laguna” è ormai una tappa fissa nel programma annuale del Maverick Nauticlub, e questo sia per il grande successo in termini di partecipazione e consensi che negli anni passati ha riscosso, sia perché soddisfa in modo particolare una delle finalità sociali che il Club stesso si è dato, ovvero la valorizzazione culturale della Laguna Veneta.
Quest’anno, la fantasia di Cristina, Luciano e Paolo (gli organizzatori) ha condotto gli equipaggi a Torcello e San Servolo, con base logistica a Mazzorbetto (per il pernotto) e a Burano (per la cena): tutte tappe ben note, sulla carta, ma che, se gestite da un’ottima organizzazione e da una buona dose di fantasia ed entusiasmo, hanno dimostrato di poter ancora celare molte sorprese.
La fase preparatoria è stata lunga e complessa, a causa dei molteplici vincoli (burocratici e logistici) che regolano la navigazione nella Laguna Veneta. In particolare, il limitato numero di ormeggi ha condizionato il numero massimo di partecipanti e, per non escludere nessuno, alla fine sono stati proprio gli organizzatori ad aver rinunciato al proprio gommone e cercato imbarco presso altri.
Inoltre, il previsto maltempo (poi rivelatosi meno catastrofico del previsto), ha costretto ad elaborare, nelle ultime ore prima dell’evento, un tutt’altro che semplice piano di riserva, di cui, fortunatamente, non c’è stato bisogno.
Il giorno della partenza, un sole radioso ha accompagnato fino a Torcello la navigazione dei gommoni partecipanti, scortati da un mezzo della Guardia di Finanza. La meta viene infine raggiunta, percorrendo i canali di San Secondo, San Giuliano e Murano: splendida mattinata di autentica navigazione in Laguna!
La visita a Torcello è stata animata e condotta dal prof. Dal Molin, presidente dell’Associazione Studi Torcellani e profondo conoscitore di questo lembo di terra così denso di storia. Nella mezza giornata trascorsa insieme, egli ha svelato storia e segreti della Basilica, della Chiesa di Santa Fosca, del Museo e dell’isola in genere, e ci ha preparato anche una sorpresa finale: le rovine della chiesa di S. Giovanni, normalmente non visitabili in quanto all’interno di una proprietà privata, ma preziosa testimonianza della storia antica del luogo.
Dopo un ricco spuntino ed i ringraziamenti del caso, i gommoni hanno lasciato i tranquilli ormeggi di Torcello e, sotto le prime avvisaglie del maltempo, si sono diretti verso Mazzorbo e Mazzorbetto, per trascorrere la notte. La base logistica era stata infatti fissata all’interno delle strutture del forte di Mazzorbetto, un edificio eretto nel corso della I° Guerra Mondiale e, in tempi più recenti, adattato a base scout.
Quest’isolotto, su cui non c’è nulla se non il forte stesso, sembra inghiottito dalla vegetazione, da cui è stata ripulito quel tanto che basta per renderne appena agibile la parte centrale: non esiste nemmeno un ponte verso isole abitate, per cui ogni spostamento richiede l’imbarcazione.
Il delicato ormeggio dei gommoni, in uno strettissimo canalino fra le isole, già suggeriva quanto questo luogo fosse appartato e lontano dal clamore presente in altre zone della Laguna. La pioggia insistente ed il cielo cupo hanno accentuato l’isolamento, e le successive fasi di accomodamento nella struttura si sono trasformate in una frenetica ricerca di riparo, in un clima che ricordava il campeggio che si faceva da ragazzi.
Alla fine, tutti i partecipanti hanno trovato una sistemazione: chi nel forte, chi in gommone, chi….nel prato in una tenda, che solo in piena notte si è scoperto essere bucata, tanto che Macchia, la gatta guardiana si è pure intrufolata!
Alla sera, una caratteristica passera istriana (barca un tempo utilizzata per la pesca in Adriatico), che gentilmente si è resa disponibile per l’occasione, ha traghettato gli ospiti a Burano, presso il tipico locale “Al Raspo de Ua”, dove gli organizzatori avevano preparato una magnifica serata conviviale. L’ottima cucina ha fatto il resto, e ha decretato la piena riuscita dell’evento. La pioggia torrenziale che ha accompagnato il rientro a Mazzorbetto nella notte, lungi dall’infastidire gli equipaggi, ne ha ravvivato lo spirito goliardico.
La mattina, un forte vento di bora ha spazzato la laguna, annunciando che il tempo stava volgendo al meglio. Quindi, colazione (con brioches calde fatte venire apposta da Mazzorbo!), pulizia degli ambienti, e…. prua verso la prossima meta: l’isola di San Servolo.
Quest’isola, forse una delle meno conosciute di Venezia, per quasi due secoli è stata la sede del manicomio della città, mentre in tempi recenti, dopo una radicale ristrutturazione, è divenuta la prestigiosa sede dell’Accademia delle Belle Arti. Un angolo di verde nella Laguna, anch’esso carico di storia e di tesori.
Il non facile ormeggio ha messo a dura prova la perizia dei comandanti, ma alla fine tutto il gruppo si è ritrovato nell’isola, per una visita guidata agli edifici storici ed alla chiesa. Un plauso alle guide che, con la loro abilità, hanno svelato ancora tanti segreti e curiosità, che hanno arricchito il nostro bagaglio di conoscenza.
Le visite sono terminate giusto in tempo per il pranzo nella mensa universitaria (e chi ha detto che nelle mense si mangia male?!), poi totale relax nei giardini dell’isola.
E’ infine giunta l’ora di rientrare; la giornata è tornata radiosa, e le poche miglia necessarie per il ritorno a Fusina, sfilando San Clemente e Sacca Sessola, hanno fatto assaporare gli ultimi istanti di una gita meravigliosa che, ancora una volta, ha regalato a tutti dei momenti indimenticabili.

14/06/2011 – Al Garda con il Maverick

Dal racconto di un nostro socio:
Dal 14 al 18 Giugno si è svolta una manifestazione internazionale: http://www.noielaterra.it
Manifestazione velistica alla quale io ed Alberto, abbiamo partecipato in quanto soci del “Maverick Nauticlub di Padova” conducendo uno dei gommoni di servizio ai concorrenti.
Fra l’altro la formula “open” di quest’anno ha permesso la partecipazione di equipaggi stranieri ed infatti, su un totale di 9 equipaggi, 2 erano Inglesi, 1 Australiano (interamente femminile) e 1 Spagnolo (interamente maschile).
Ieri mattina di buon ora siamo partiti, con Alberto, da Padova in direzione Salò dove siamo giunti alle 8,30 al Circolo Canottieri di Salò:
A questo punto abbiamo preso possesso dell’imbarcazione lasciataci dal Presidente, Enrico, con la quale ci accingevamo a svolgere il nostro compito: traghettare gli equipaggi dalla terraferma alle rispettive imbarcazioni.
Ecco il fiero Alberto al timone !
Infatti il Round Robin si svolge utilizzando sempre la stessa coppia di imbarcazioni alle quali, dopo ogni volo, viene cambiato l’equipaggio. Ecco, il cambio di equipaggio era affar nostro !! Quindi si doveva, partire dal circolo con l’equipaggio “montante”, dirigersi sul campo di regata, attendere la fine della regata stessa e immediatamente affiancare la barca a vela. Agevolare il cambio di equipaggio e restare in attesa che l’allenatore ultimasse i preparativi dell’equipaggio che è, giusto per precisione, composto da 2 persone non vedenti o, al massimo “ipovedenti”, ma vi assicuro che sono veramente “ipovedenti” nel senso che vedono poco più che delle ombre. Quindi dovevamo seguire l’imbarcazione in modo da esser pronti, ad un cenno dell’allenatore e prima che scadessero di 5 minuti dalla partenza, recuperarlo, portare a terra l’equipaggio sbarcato e imbarcarne un’altro.
Qualche volta l’allenatore voleva restare sul campo di regata e quindi lo si portava su altra imbarcazione (tipicamente la barca comitato o dell’organizzatore l’ex pluricampione mondiale di sesta IOR Alessandro Gaoso), quindi le cose si complicavano perchè il tempo medio di ogni volo era attorno ai 16 minuti. Quindi bisognava essere abbastanza rapidi, ma senza generare moto ondoso!
Questo è stato il nostro primo equipaggio: Ugarte da Valencia, Spagna !
Alberto ed io ci siamo divisi, grossomodo a metà, il lavoro, chi non timona, si prodiga ad agganciare le barche e ad agevolare il trasbordo degli equipaggi.
Questo è il campo di regata (in salita come potete notare !! ) con la barca comitato e le 2 imbarcazioni in arrivo dalla boa di bolina sulla linea del traguardo.
E’ stata un’esperienza interessante, con un po’ di apprensione per il timore di sbagliare non solo nel gestire un gommone che non conoscevo, ma soprattutto persone che io consideravo in difficoltà nel muoversi “al volo” tra 2 barche in movimento, ma che in realtà, in vera e propria difficoltà non erano e che hanno invece, a più riprese, palesato un coraggio non indifferente. Le regate continuano fino a Venerdì. Poi Sabato semifinali e finali.
Se avete la possibilità fateci un salto perchè è una cosa molto bella da vedere.
Approffitto di questo spazio per ringraziare il Club per la possibilità che mi ha dato, di partecipare a questa manifestazione che è assolutamente importante e che ci fa apprezzare sfumature altrimenti difficilmente percepibili!