GIOVEDI 02/06 Ritrovo ore 10.00 puntuali in bacino tra le dighe del Lido e Punta Sabbioni. Navigazione in mare passando di fronte a Jesolo, Eraclea, Caorle, Bibione, foce Tagliamento, Lignano per raggiungere l’ingresso di Porto Buso 45° 42’ 12’’N - 13° 15’ 05’’E. Tra l'isola d'Anfora e Porto Buso un tempo facevano scalo le navi romane dirette ad Aquileia tramite una rete di canali che ormai non esistono più o sono insabbiati. Ci dirigiamo proprio sull’isola D’Anfora dove attraccheremo sul pontile dell’agriturismo “Ai Ciodi” dalla famiglia Tognon. La famiglia di Gianmauro Tognon era nell'isola d'Anfora durante l'impero Asburgico. Nell'isola si viveva tutto l'anno, era un piccolo villaggio di pescatori; ed esisteva anche una scuola elementare rimasta funzionante fino al 1962, oggi trasformata in ospitali camere con servizio in uso agli ospiti dell’agriturismo. Gianmauro con i figli gestisce la trattoria che oltre ad offrire piatti unici della tradizione gradese, pescano il pesce che poi prepareranno in cucina.
Entro le 18,00 dovremmo gia aver montato le tende nautiche per la notte, questo ci permetterà di salvarci dall’umidità della sera e da qualche fastidioso insetto.
Alle 19,00 tutti a cena Buon appetito Stemoi mae !!!
VENERDI 03/06 Entro le 10:00 partenza navigazione in laguna di Marano, navigando tra i casoni dei pescatori, risalita del fiume Natissa, fino a raggiungere la città di Aquileia.
Aquileia fu fondata dai Romani come colonia militare nel 181 a.C. Dapprima baluardo contro l’invasione di popoli barbari e punto di partenza per spedizioni e conquiste militari. Grazie ad una buona rete viaria e ad un imponente porto fluviale, col tempo divenne sempre più importante per il suo commercio e per lo sviluppo di un artigianato assai raffinato (vetri, ambre, fictilia, gemme…).
Raggiunse il suo apice sotto il dominio di Cesare Augusto (27 a.C. – 14 d.C.) divenendo capitale della X Regio “Venetia et Histria” ed accelerando quel processo che ne avrebbe fatto una delle più importanti metropoli dell’Impero Romano. Durate i secoli successivi, guerre interne, scorrerie o rappresaglie esterne e rapide incursioni minacciarono la città che, coinvolta nella più ampia crisi dell’Impero, iniziò lentamente ad acquistare un volto nuovo divenendo, con l’arrivo del cristianesimo, centro di irradiazione missionaria e di organizzazione ecclesiastica.
Ore 15,00 molliamo gli ormeggi e ridiscendendo il fiume Natissa raggiungiamo la laguna di Grado, transitiamo davanti all’isola di Barbana ed i serata raggiungiamo la Tenuta Primero dove possiamo montare le nostre tende nautiche od usufruire delle strutture del campeggio. La cena è libera.
SABATO 04/06 Giornata di relax in attesa che ci raggiungano gli altri amici del club tra tuffi in piscina ed aperitivi. Per chi volesse c’è la possibilità di riaccendere i motori e navigare con meta il Castello di Miramare. Ormeggio alla vicina marina di Grignano 45° 42’ 26’’ N - 13° 42’ 45’’ E , visita guidata del parco e del museo nel castello.
Il Castello di Miramare e il suo Parco sorgono per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo che decide, attorno al 1855, di farsi costruire alla periferia di Trieste una residenza consona al proprio rango, affacciata sul mare e cinta da un esteso giardino. Affascinato dall’impervia bellezza del promontorio di Grignano, uno sperone carsico a dirupo sul mare, quasi privo di vegetazione, Massimiliano ne acquista vari lotti di terreno verso la fine del 1855. La posa della prima pietra del Castello avviene il 1° marzo 1856. Alla Vigilia del Natale del 1860 Massimiliano e la consorte, Carlotta del Belgio, prendono alloggio al pianoterra dell’edificio, che a quella data presenta gli esterni del tutto completati, mentre gli interni lo sono solo parzialmente, in quanto il primo piano è ancora in fase di allestimento. Il palazzo, progettato dall’ingegnere austriaco Carl Junker, si presenta in stile eclettico come professato dalla moda architettonica dell’epoca: modelli tratti dai periodi gotico, medievale e rinascimentale, si combinano in una sorprendente fusione, trovando diversi riscontri nelle dimore che all’epoca i nobili si facevano costruire in paesaggi alpestri sulle rive di laghi e fiumi. Nel Castello di Miramare Massimiliano attua una sintesi perfetta tra natura e arte, profumi mediterranei e austere forme europee, ricreando uno scenario assolutamente unico grazie alla presenza del mare, che detta il colore azzurro delle tappezzerie del pianoterra del Castello, e ispira nomi e arredi di diversi ambienti. La realizzazione degli interni reca la firma degli artigiani Franz e Julius Hofmann: il pianoterra, destinato agli appartamenti privati di Massimiliano e Carlotta, ha un carattere intimo e familiare, il primo piano è invece quello di rappresentanza, riservato agli ospiti che non potevano non restare abbagliati dai sontuosi ornati istoriati di stemmi e dalle rosse tappezzerie con i simboli imperiali. Rientro in tenuta Primero con cena in compagnia alla terrazza sul mare.
DOMENICA 05/06
Partenza in mattinata con navigazione in mare e magari la possibilità di fare un tuffo in compagnia.
BUON MARE A TUTTI
Organizzatori
Loris Tasca 348-5202446 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Claudio Longo 336-809935 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.