2008 giugno - Il Maverick alla scoperta del delta del Po

Come da programma dal 21 al 22 giugno si è svolta la gita “ IL DELTA DEL PO e le sue meraviglie” organizzata dal Maverik Nauticlub di Padova. Dopo vari mesi di preparazione, la manifestazione ha avuto inizio la mattina del sabato 21 giugno con ritrovo fuori delle dighe di Chioggia. Il mare calmo e un sole estivo lasciava presagire a due giornate indimenticabili attorniate dal fascino del parco naturale che solo il delta del Po riesce a dare e comunque sempre nel totale rispetto della natura. La partenza prevista per le ore 10,00 ha subito un leggero ritardo causato dal consueto traffico sulla Statale Romea. Radunati tutti, all’appello si sono contate 19 imbarcazioni e circa 85 persone. Una volta partiti, abbiamo fatto rotta Boccasette per poi entrare nelle foci del Po di Maistra, ci siamo accorti subito che l’ambiente attorno a noi stava cambiando e passato il ponte di barche (caratteristico della zona) la natura, così selvaggia allo stato completamente naturale, mostrava il meglio di se incontaminata dalla presenza della civiltà e da una melodia di cinguettii di svariate specie di uccelli. Risalito questo ramo del Po ” il più bello” siamo giunti alla confluenza con il Po di Venezia, è stata una emozione forte trovasi di fronte alla maestosità di questo fiume con la sua capienza e con la corrente delle sue acque che lentamente giungeva al mare. La navigazione di questo tratto richiede la conoscenza dei segnali fluviali per evitare secche e ostacoli di varia natura, ma Lazzari Mario a capo del gruppo come organizzatore per conto del Club e guida della gita, dava prova di una buona conoscenza, ci sentivamo tutti contenti a solcare queste acque insolite per noi lagunari e passando davanti al porticciolo di Pila (porto di pescatori locali), raggiunto il faro di Punta Maestra ci siamo inoltrati nei meandri di un canneto e passando per una laguna dal fondale molto basso siamo arrivati a Scanno Boa, un’isola formata dalla sabbia portata dalle acque del Po. Li si possono visitare i “Casoni” costruiti completamente di canneto, che in zona cresce in abbondanza, queste costruzioni sono rifuggi e depositi di reti e quant’altro per i pescatori locali, ad attenderci c’erano le zanzare che un pescatore trovato lì per caso ci ha confermato che queste non mancano quasi mai, ma noi avvisati da Mario ci siamo portati a presso una buona scorta di repellenti. Qui e precisamente sulla spiaggia che guarda il mare abbiamo fatto una pausa per calmare le nostre pance che iniziavano ad accusare qualche languorino e per dare gioia e sfogo ai più piccoli del gruppo a giocare con l’acqua. Nel pomeriggio, alle 15,30 circa, ci siamo rimessi in viaggio e dal mare risalendo per Busa del Bastimento e scendendo il Po di Tolle siamo arrivati a Porto Barricata, meta e giro di boa del nostro viaggio, ad attenderci il personale di porto che ci ha assegnato i posti e assistiti nelle manovre di attracco, riusciti egregiamente visto il gran quantità di imbarcazioni. Una volta sbarcati i nostri bagagli sono stati prontamente raccolti su un camioncino messo a disposizione dal Villaggio Barricata dove eravamo prenotati per la cena e il pernottamento. Ad assegnazione dei Cottage avvenuta e tutti sistemati, il gruppo si è ritrovato in piscina per un tuffo ristoratore. Prima di cena, gli organizzatori hanno allestito un ricco banchetto vicino ai cottage a noi assegnati; tra un aperitivo ed uno stuzzichino il gruppo ha avuto la possibilità di commentare la giornata trascorsa insieme e di condividere le varie emozioni dettate dalle meraviglie dei posti visitati ma, non era ancora finita, ci aspettava una suntuosa cena a base di pesce e per chiudere l’anguriata di mezzanotte che poi, tra una chiacchiera e l’altra aiutata dalla temperatura gradevole e da una serata meravigliosamente stellata è finita alle prime ore del giorno successivo.
Il mattino seguente, domenica, il programma prevedeva il raggiungimento del Po di Goro per la visita del museo della bonifica e sosta pranzo a Mesola ma, appresa la notizia da Mario Lazzari che il ponte di chiatte situato sul Po non permetteva il passaggio alle imbarcazioni a causa del malfunzionamento dello stesso dovuto alla piena in corso, rammaricati, siamo stati costretti a modificare il programma, peccato davvero! Dopo i ringraziamenti per l’ospitalità ricevuta e i saluti, i gommonauti si sono diligentemente imbarcati e ci siamo diretti a Po di Gnocca, proseguito per il Po di Venezia giungendo alla chiusa di Volta Grimana, puntuali all’appuntamento per l’apertura grazie all’ottima programmazione dei tempi e in effetti l’operatore delle chiuse era già pronto. Passata la chiusa abbiamo navigato un piccolo tratto della idrovia Veneta per poi prendere il Po di Levante giungendo ad Albarella e arrivati in mare abbiamo dato sfogo a tutti i cavalli dei nostri motori fermandoci al largo per l’ultimo bagno in compagnia.
Dopo esserci salutati, tutti contenti e soddisfatti,  abbiamo preso la via del ritorno ognuno per la  propria destinazione. Durante queste gita, più volte, ci siamo promessi che l’anno prossimo ritorneremo, con la speranza di potere navigare il Po di Goro e potersi fermare qualche giorno in più per poter aggiungere al programma anche qualche escursione in bicicletta sulla sacca di Scardovari , qualche giro con le canoe su posti inaccessibili ai nostri gommoni e qualche altra iniziativa che il luogo permette. Un ringraziamento particolare va a chi ci ha supportati nell’organizzazione della gita : la rivista ARNI  “Qui Po” per la navigazione , la Pro Loco di Porto Tolle (Sig. Cacciatori) per i suggerimenti preziosi ricevuti sull’itinerario, il Porto di Barricata per l’ormeggio e in particolare alla Sig.ra  Ilaria Zanetti e a tutto il personale del Villaggio Barricata che ci hanno accolti mettendosi sin dall’inizio a nostra disposizione per tutte le esigenze di gruppo. Non per ultimo un ringraziamento speciale al nostro gommonauta Sig. Mario Lazzari per l’ottima riuscita dell’evento e a tutto il Direttivo del Club Maverick NautiClub, un sincero grazie.

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