2009 settembre - Risalita della Riviera del Brenta

Il 5 e 6 settembre 2009 si è svolta la oramai storica e intramontabile risalita del fiume Brenta organizzata dal Club Maverick Nauticlub. Nonostante il tempo poco clemente, il gruppo di gommonauti si è ritrovato puntuale all’attracco dei vaporetti di Fusina per iniziare la risalita con un timido sole che faceva capolino ed affrontando la prima di una serie di chiuse d’acqua  che ci hanno permesso di arrivare a Padova e superare il dislivello di 10 metri che esiste con Venezia. Navigando, è stato impossibile restare indifferenti alla maestosità delle ville Venete che incontravamo durante il percorso, ville legate al fenomeno della “villeggiatura” che si presentò nel Veneto tra il XV e il XVI secolo e che perdurò per i due secoli successivi, fino alla caduta della gloriosa Repubblica di Venezia nel 1797. In questa zona vennero costruite circa 2000 ville che ancora oggi testimoniano una secolare cultura architettonica. Il Canale del Brenta che collega, insieme ad altri corsi d’acqua, Venezia con Padova era il canale alla moda, luogo di delizia e prolungamento ideale del Canal Grande di Venezia, dove fiorirono più di una quarantina di lussuose ville dove i nobili trascorrevano le loro vacanze. Dopo aver passato, Malcontenta, Oriago, Mira, Strà con la sua maestosa Villa Pisani, il famoso Palazzo Ducale in terraferma, abbiamo raggiunto l’antico porto del Portello con la sua famosa scalinata del ‘500 nel centro storico delle Porte Contarine. Qui abbiamo avuto il piacere di ascoltare le principali nozioni storico-culturali dell’Associazione Helyos finendo con un buon aperitivo offerto dal Club. Nel pomeriggio ci siamo diretti a Voltabarozzo, dove ad attenderci c’erano i ragazzi dell’Associazione Amici del Mondo e le loro famiglie con le quali abbiamo organizzato una breve mini crociera a bordo dei gommoni. La sera il gruppo ha fatto tappa presso il Club Canottieri che ci ha fornito ospitalità per l’ormeggio e la possibilità di cenare tutti insieme. Il giorno successivo, abbiamo ripercorso l’identico tragitto dell’andata, con tutta calma, rispettando le tranquillità del paesaggio, facendo sosta alla chiusa Maranzani che ci aveva visto la mattina precedente, per salutarci e darci appuntamento alle prossime iniziative che il Club Maverick organizzerà.

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