CINQUE TERRE E NON SOLO

Quest’anno, durante il ponte del 2 Giugno, sulla Riviera Ligure delle Cinque Terre ha brillato un raggio di sole in più.
Era il sorriso dei partecipanti alla gita in gommone organizzata dai due club di gommonauti “Maverick” e “Il Gabbiano”.
L’assalto al villaggio turistico “Iron Gate Marina 3B” di Sarzana è iniziato già dal giovedì sera, quando alla spicciolata hanno cominciato ad arrivare i primi equipaggi.
Tutti un po’ stanchi per il viaggio ma carichi di entusiasmo e di aspettative per il fine settimana che ci avrebbe portati, a bordo dei nostri gommoni, a scoprire le meraviglie della costa ligure.
Il venerdì di buon mattino i primi comandanti già erano intenti a posizionare i loro mezzi in acqua.
Alle 14:30 il pontile era tutto un brulicare di voci, colori, sorrisi, borse che passavano da una mano all’altra, frigoriferi portatili pieni di ogni ben di Dio.
A questo punto mancava solo il via per partire.
Entusiasti i veterani per la felicità di ritrovarsi ancora una volta a guidare i loro gommoni e altrettanto emozionati amici e parenti che per la prima volta provavano quell’esperienza.
La curiosità iniziale si è trasformata pian piano in soddisfazione e gioia non appena, percorso il fiume, ci siamo ritrovati in mare aperto e, leggeri e veloci come gabbiani, potevamo quasi volare sopra le onde con lo straordinario spettacolo della costa che scorreva davanti ai nostri occhi.
La giornata era splendida e il mare non particolarmente mosso quindi in breve tempo siamo arrivati a Porto Venere: piccola perla incastonata nella montagna.
Ormeggiati i gommoni, ci siamo avviati a piedi verso la Chiesa di San Pietro, il punto più panoramico. Meraviglioso lo scenario. Luogo ideale per una foto di gruppo.
Chi per un gelato, chi per una bibita abbiamo invaso i locali del piccolo borgo. Del resto non potevamo certo passare inosservati, per l’allegria che ci contraddistingue ma anche perché, l’arrivo di ben 63 persone in 11 gommoni del gruppo “Maverick” e 45 persone in 6 gommoni del gruppo “Il Gabbiano”, non è certo cosa di tutti i giorni.
Così, mentre le bandiere con i loghi dei due gruppi sventolavano colorando il piccolo porto, i nostri schiamazzi e le nostre battute risuonavano nell’aria portando una ventata di spensieratezza. Per concludere la giornata di mare non poteva mancare un bagno per i più coraggiosi.
Bellissima l’idea degli organizzatori (Mario ed Emanuela per il Maverick e Walter per Il Gabbiano) di ordinare la pizza a metro per la serata, così da poter mangiare tutti assieme. Anche qui abbiamo scombussolato la tranquilla vita del campeggio portando sedie e tavoli nella zona bungalow per stare in compagnia.
Il giorno successivo ci aspettavano le splendide Cinque Terre (Patrimonio dell’Unesco e Parco marino protetto) quindi partenza di buon mattino.
La giornata era splendida, senza una nuvola, ci siamo trovati in un mare ancora più tranquillo del giorno prima, cosa che ha fatto molto piacere ai nostri comandanti che hanno subito dato fiato ai motori.
Ad un certo punto del tragitto, meraviglia delle meraviglie, abbiamo avvistato un branco di tre delfini.
Pochi istanti ma sufficienti per assaporare tutta la magia di quel momento. Purtroppo non tutti sono riusciti a vederli perché il rombo dei motori e i nostri strumenti di bordo li hanno disturbati.
Dopo aver ammirato dal mare la bella baia di Monterosso e la sua spiaggia ci siamo avvicinati, a velocità ridotta come prescritto, alla nostra prima meta: Vernazza.
I gommoni più grandi hanno fatto la spola per far sbarcare tutti in quanto l’attracco risultava difficile date le ridotte dimensioni del porticciolo. Il paesino era sovraffollato ma le nostre t-shirt color turchese spiccavano anche lì.
Suggestiva la veduta della torre e del castello dal mare. Il paese avrebbe meritato una visita più accurata ma, come al solito in questi casi, il tempo è tiranno.
Visti i primi segnali di squilibrio dovuti alla fame abbiamo deciso di ritornare a bordo e sistemarci per il pranzo. Se fino ad ora avevamo scherzato, adesso si faceva sul serio. Un ristorante forse era meno fornito di noi. Passavano di mano in mano, da un gommone all’altro: pane, fette di salame, forme di formaggio, focacce liguri e dolci fatti in casa, prosecco e bibite.
Tempo splendido, visi soddisfatti, pance piene e battute sempre pronte, cosa si può chiedere di più?
Per concludere la giornata un passaggio veloce per ammirare gli altri tre borghi e naturalmente un bagno.
Purtroppo la conformazione della costa non facilita l’attracco di mezzi grandi ma la vista dal mare rimane comunque uno spettacolo impareggiabile.
Ancora una volta il gommone regala emozioni, amplificate dal poter dividere questi momenti con altre persone.
Per la domenica le previsioni non erano molto buone perciò la cena al ristorante del campeggio coronava la nostra avventura.
Che dire per concludere!
Più di tante parole bastava guardare i volti delle persone, stanchi e scottati dal sole ma con il sorriso della festa, quella che solo la condivisione può creare; perché sì, una corsa a tutto motore, un tuffo o un panino diventano migliori se si assaporano insieme.
Alla prossima volta allora, magari con un gommone diverso e un anno in più ma sempre con lo spirito di “gommonari” che amano condividere le cose semplici.
Un grazie ai nostri club, agli organizzatori, al campeggio e soprattutto sempre grazie a chi ci ha donato il mare che ci accomuna e permette tutto questo.

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